Rick Riordan e il Stonewall Award



Rick Riordan ha ricevuto il premio Stonewall Award lo scorso 26 Giugno. Per tutti quelli che stanno attraversando un brutto momento o son giù di morale, sappiate che c'è sempre qualcuno che pensa a voi.

Sono stato onorato di partecipare alla cerimonia di premiazioni Stonwell oggi alla riunione dell'Associazione delle biblioteche americane a Chicago. 'Magnus Chase 2: il martello di Thor', ha vinto il premio per i bambini per "merito eccezionale relativo all'esperienza gay/lesbica/bisessuale/transgender" a causa del carattere di Alex Fierro.


Segue il discorso di ringraziamento:

Grazie per avermi invitato oggi. Come ho detto al Comitato di Premiazione Stonewall, questo è un onore sia umiliante che inaspettato. Allora, cosa ci fa qui un vecchio signore bianco qui? Dove ho avuto il coraggio di scrivere Alex Fierro, un transgender, figlio di Loki in "il martello di Thor"
Queste sono tutte domande corrette e valide, che mi chiedo spesso. 
Penso che, per supportare i giovani lettori LGBTQ, la cosa più importante che la pubblicazione può fare è pubblicare e promuovere altre storie da autori LGBTQ, esperienze autentiche da autentiche voci. Dobbiamo continuare a spingere per questo. Il lavoro del comitato di Stonewall è una parte critica di questo sforzo. Posso accettare il Premio Stonewall nel senso che accetto una chiamata all'azione - inanzitutto, per fare di più, per leggere e promuovere libri da autori LGBTQ. 
Ma anche, è una chiamata a fare meglio nella mia scrittura. Come uno dei miei lettori di genere ha detto di recente: "Ehi, grazie per Alex. Non hai fatto un lavoro terribile!" Ho pensato: Si! Non fare un lavoro terribile era il mio obiettivo! 
Per quanto importante sia quello di offrire voci autentiche e di autorizzare autori e modelli di ruolo all'interno della comunità LGBTQ, è anche importante che i ragazzi si vedano riflessi e valorizzati nel più grande mondo dei mass media, inclusi i miei libri. Lo so perché i miei lettori non eteronormativi mi dicono così. Amano l'universo che ho creato. Voglion far parte di esso. Meritano questa opportunità. E' importante che io, come autore mainstrem, dica: "ti vedo. Hai importanza. La tua esperienza di vita non può essere come la mia, ma non è meno valida e non meno reale. Farò tutto quello che posso, capire e mettermi accuratamente nelle tue storie, nel mio mondo. Non ti cancellare". 
Le persone di tutto lo spettro politico mi chiedono spesso: "Perchè non puoi solo rimanere in silenzio su questi temi? Basta inserire materiale LGBTQ e tutti quanti saranno felici". Ciò presuppone che il silenzio sia la posizione neutra naturale. Ma il silenzio non è neutrale. E' una scelta attiva. Il silenzio è grande quando si sta ascoltando. Il silenzio non è così grande quando lo si utilizza per ignorare o escludere. 
Ma questa è tutta la roba macro 'grande immagine'. Si, credo che i principi siano importanti. Sì, in astratto, mi sento in obbligo di scrivere il mondo come lo vedo: bellissimo per le sue varianti. Dove non riesco ad attingere all'esperienza personale, ascolto, leggo molto - in particolare vorrei prestare credito al Beyond Magenta e ai Outlaws del genere per aiutarmi a capire meglio la prospettiva del mio personaggio Alex Fierro - e confido che gran parte dell'esperienza umana è universale. Non si può andare troppo in errore se si utilizza l'empatia come obiettivo. Ma il motivo per cui ho scritto Alex Fierro o Nico di Angelo o uno dei miei personaggi, è molto più personale. 
Sono stato insegnante per molti anni, in scuole pubbliche e private, in California e in Texas. Durante quegli anni ho insegnato a tutti i tipi di bambini. Voglio che tutti sappiano che li vedo. Scrivo personaggi per onorare i miei studenti e per compensare ciò che avrei voluto fare per loro in classe. 
Penso al mio ex studente Adrian (pseudonimo), negli anni '90 a San Francisco. Adrian usava il pronome lui. I suoi coetani, i suoi insegnanti, la sua famiglia tutti capirono che Adrian era femmina, nonostante la sua designazione di nascita. Dalla scuola materna, aveva scelto di stare con le ragazze - socialmente, in ambito accademico e sportivo. Era una delle nostre ragazze. E anche se ha ricevuto sostegno e accettazione alla scuola, non so se lo abbia aiutato tanto quanto ho potuto, o se ho cercato di capire le sue esigenze e il suo
viaggio. A quel tempo nella mia vita, non avevo l'esperienza, il vocabolario o francamente la capacità emotiva di avere quella conversazione. Quando siamo entrati in gruppi di competenze sociali, per esempio, è entrato nel mio gruppo con i ragazzi, penso perchè ritenesse che fosse necessario, ma mi sembra di aver perso l'opportunità di sedersi con lui e chiedergli cosa voleva. Qualunque scelta avesse fatto, sarebbe stata ok. Ho imparato di più da Adrian di quello che gli ho insegnato. Vent'anni dopo, Alex Fierro è per Adrian. 
Penso a Jane (pseudonimo), un altro dei miei studenti, cresciuta da due mamme fantastiche. Ancora una volta, per le famiglie LGBTQ, San Francisco era un bel posto per vivere negli anni '90, ma come sappiamo, il pregiudizio non ha confini geografici. Non puoi costruire un muro abbastanza alto per tenerlo fuori. So che Jane si è sbagliata sulla sua famiglia. Ho fatto quello che potevo per sostenerla, ma non credo di aver fatto abbastanza. Ricordo la giornata di dramma e quello che successe. L'insegnante era nuovo - il nostro primo
insegnante maschio afroamericano, di cui tutti eravamo veramente eccitati - ed era alla sua terza settimana. Ero seduto alla mia scrivania, classificavo carte, mentre l'insegnante faceva un esercizio di associazione libera. Uno dei suoi esempi era "frutta-gay". Penso che l'abbia fatto perchè pensava fosse divertente per gli allievi. Finita la lezione ho chiesto all'insegnante di parlare. Gli ho chiesto se era consapevole di quello che stava dicendo e di come ciò potrebbe esser dannoso. Lo so, io, un ragazzo bianco, dicevo a questo insegnante nero delle parole offensive. Si è difeso e poi dimesso, perchè ha detto che non poteva promettere di non utilizzare nuovamente quel linguaggio. All'epoca mi sentivo come se avessi bisogno di fare qualcosa, per sopperire in particolare a Jane e alla sua famiglia. Ma ho gestito le cose come meglio potevo? Penso di aver perso un'opportunità di aprire un dialogo su come le persone ne etichettano altre. Emmie e Josephine e la figlia Georgina, la famiglia che ho introdotto nella 'profezia oscura', sono per Jane. 
Penso ad Amy, Mark e Nicholas... tutti ex studenti che si son rivelati gay da quando ero loro insegnante. Tutti hanno continuato ad avere carriere di successo e famiglie felici. Quando insegnavo, sapevo che erano diversi. Le loro lotte erano più grandi, le loro prospettive più divergenti di altri miei studenti. Ho cercato di offrire uno spazio sicuro, per modellare il rispetto, ma in retrospetto non credo di averli supportati, così come avrei potuto. Ero troppo impegnato a preparare lezioni su Shakespeare o aggettivi e non mi concentravo sulla salute emotiva dei miei studenti. Gli aggettivi erano molto più facili per me che la riconciliazione dei sentimenti. Avrebbero potuto sentirsi a loro agio uscendo prima del collage o della scuola superiore se avessero trovato più sostegno alle scuole medie? Avrebbero voluto? Non lo so. Ma non credo che la ritenessero un'opzione sicura, mi lascia pensare che non ho fatto abbastanza per loro in quel momento critico delle medie. Non voglio che un bambino si senta solo, invisibile, frainteso. Nico di Angelo è per Amy, Mark e Nicholas. 
Sto cercando di fare di più. Percy Jackson è partito come un modo per potenziare i bambini, in particolare mio figlio, che ha avuto difficoltà di apprendimento. Mentre il mio lavoro è cresciuto, mi son sentito obbligato ad usarlo per dar forza a tutti i bambini che stanno lottando alle medie per qualsiasi motivo. Non sempre faccio abbastanza. Non sempre ho ragione. Le buone intenzioni sono cose meravigliose, ma alla fine di un manoscritto, il testo deve sopportare da solo. I bambini vedono solo quello che ho scritto. Ma devo continuare a provare. I miei figli ci contano.  
Quindi grazie, sopratutto, ai miei ex studenti che mi hanno insegnato. Alex Fierro è per te. 
A te, mi impegno per far meglio - per scusarmi quando imparo, per imparare dai miei errori, per esser li per i giovani LGBTQ e per assicurasi che nei mie libri sono inclusi. Ora smetto di parlare, ma ti prometto che non smetterò di ascoltare.

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