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Data confermata per il Wizards Unite e riscrittura di Animali Fantastici 3!

Kevin Tsujihara (presidente del consiglio della WB) ha lasciato delle dichiarazioni per quanto riguarda il mondo del Wizarding World.

Per quanto riguarda Animali Fantastici visto il 'poco' successo del secondo capitolo (I Crimini di Grindelwald) ha commentato:

"Questa seconda parte non ha funzionato bene come la prima, sappiamo cosa dobbiamo fare per assicurarci che la terza parte sia molto migliore delle due precedenti ". 
Prima di aggiungere questo:

" JK Rowling stava lavorando molto duramente su questo terzo scenario. Ha una visione incredibile di dove sta andando la saga ed è davvero eccitante. "
Questo è uno dei motivi per cui la scrittrice da Gennaio è rimasta poco 'social';

"La parte più complicata di questo franchise è la base di fan molto importante.
Conosce il mondo magico sui suoi polpastrelli e vuole avere personaggi più approfonditi.
Ma non vogliamo nemmeno intimidire le persone. Vogliamo creare film che possano essere guardati in…

Colin Farrell sul set

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Se c'è una persona famosa nella stanza, lo saprete!

Hanno la loro attrazione gravitazionale. Le teste ruotano leggermente, le energie cambiano e puoi sentire le anticipazioni come la pelle d'oca sulla tua pelle.

Questa è la prima volta che vedo una scena di “Gli animali fantastici” registrata direttamente sul set. Siamo seduti in un grosso e cavernoso hangar in penombra come delle comparse ben vestite e messe in posizione. I make­up artists sono in stand­by con i loro attrezzi di bellezza attorno ai fianchi come fossero una cintura degli attrezzi, pronti a disegnare all'ultimo minuto un sopracciglio o a sistemare un ciuffo di capelli.

Persone importanti si rincorrono tutto attorno per sistemare telecamere e luci e persone e colletti dei giacconi al loro posto. È un tango logistico: ogni persona si muove in sincronia per preparare il set all'azione. Sono allibito.

La sedia vuota di Colin Farrell è qui accanto a me. È molto più carismatica di quanto ogni persona immaginerebbe questa sedia.

Sapete cosa voglio dire: questi teli neri con un nome stampato in bianco. Tutto maiuscolo. Le sedie di Eddie Redmayne e di Katherine Waterston sono lì abbandonate ad undici passi da me. Sono veramente accattivanti pur essendo mobili.

Mi sto chiedendo se gli attori tengano le loro sedie speciali dopo ogni film e organizzino delle cene con gli ospiti seduti su di esse, quando Colin Farrell entra sul set – con il suo cappotto nero lungo
fino ai piedi che sfiora il terreno. È più alto di quanto mi aspettassi o è il costume che gioca brutti scherzi?

Le porte dello studio si chiudono dietro di lui e ci ritroviamo al buoi. Qualcuno grida ‘Silenzio sul set!’ e trattengo il fiato per almeno quattro minuti filati. Ho controllato che il telefono sia spento ben nove volte quando mi salta in mente che il mio cuore potrebbe battere troppo rumorosamente. Ci saranno almeno 100 persone in questa parte di set e non vola una mosca. Oh no, sono silenzioso come un topo che ha accettato l'importantissima sfida di ‘quanti marshmallows puoi tenere nella tua bocca?’

La telecamera si accende. Azione!!

Ora, non posso dirvi come procede esattamente la scena. In parte perché non ho idea di cosa stia succedendo in parte perché c'è voluto un sacco di tempo per lo shot perfetto, siamo seduti qui da
più di 25 minuti con la stesse scenografia montata e continuano a ripetere la stessa scena. Ma una cosa la so: è un momento importante per Newt (Eddie), Tina (Katherine) and Graves (Colin) a New York. Molto importante effettivamente.

Con precisione millimetrica, Katherine Waterston appoggia un oggetto significativo sul terreno. Colin Farrell incarca le sopracciglia con una forte espressività. Altri attori, deliziosamente vestiti, rispondono e agiscono di conseguenza finché questo frammento di scena è finito.

Questo processo, secondo una fonte interna molto affidabile, succede ancora e ancora per ore intere e quindi per giorni e quindi mesi finché i minuti di film sono montati assieme per dar vita a “Gli Animali Fantastici”.

È accuratamente dettagliato, questo business del far film, ma molto bello. Potrei star seduto qui tutto il giorno a guardare che porta il suo oggetto al punto giusto, ma è ora di andare.

È ora di camminare per le strade invernali di New York, mai lasciando però il Regno Unito. Ovviamente vi dirò anche riguardo a questo. Voi dovete solo tronare a leggere i miei prossimi dispacci.

A presto, amici.

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